Mi presento: Follina

Follina è collocata in un vallata ricca di boschi sorgenti d’acqua e vigneti, che si trova in provincia di Treviso, nell’area geografica della Marca Settentrionale, alle pendici meridionali delle Prealpi bellunesi, in una splendida zona collinare a 200metri slm.
Il territorio che circonda Follina è ricco di storia e ha dato i natali a importanti dinastie, che hanno contribuito a fare la storia della Serenissima Repubblica di Venezia.

Follina da secoli è un centro di spiritualità, che trova il suo contesto naturale nell’Abbazia, dove nell’antico chiostro (finito di costruire nel 1268) si possono trovare momenti di silenzio e pace, in un’atmosfera fuori dal tempo.
Follina, con i suoi palazzi storici, gli antichi luoghi di culto e l’ambiente naturale in cui è inserita, è una meta ideale per tutti coloro che desiderano passare una vacanza all’insegna della cultura, dell’attività fisica e del buon cibo, tra il rilassante verde delle sue colline.

Follina non è un semplice luogo, è la storia antica di un naturale crocevia geografico. Un potpourri di emozioni, un punto di incontro di musica e cultura, ambiente e sport, storia, tradizione ed enogastronomia.

Follina è il luogo dove l’acqua diventa musica.

Il ritrovamento di alcuni reperti che risalgono a 120.000 anni fa ci dice che la civiltà ha fatto la sua comparsa a Follina già in epoca preistorica.
Sono invece dell’epoca romana i resti di un percorso che qualcuno ha identificato con la via Claudia Augusta Altinate, importante strada militare costruita nella prima metà del I secolo d.C., per collegare la Pianura Padana con la Baviera, fino al Danubio.
Il periodo più importante della storia di Follina è legato all’abbazia cistercense del XII secolo, fondata su un precedente complesso benedettino.
Grazie all’operato dei monaci, a Follina e in tutta la Valmareno si radicò la lavorazione della lana (lo stesso toponimo deriva dal nome di un dispositivo a martelli per la rifinitura della lana, il follone, inerente all’attività tessile). Il settore tessile prosperò per secoli, arrivando al massimo splendore dal XVII secolo.
L’abbazia rappresenta tutt’oggi un centro spirituale noto in tutto il mondo. Intatta nel suo splendore, è una primaria attrazione architettonica. Il suo chiostro è un posto pregno di spiritualità, che ammanta il visitatore con un’atmosfera di pace profonda.

Principali monumenti e attrazioni

L’abbazia
Iniziata nel 1200, l’abbazia è il vero cuore spirituale di Follina. La sua atmosfera unica è un mix perfetto tra misticismo profondo, fascino avvolgente e architettura secolare. Le forme armoniose, i silenzi misteriosi, i giochi di luce magici rapiscono il visitatore in un viaggio senza tempo. Secondo la tradizione i benedettini avrebbero miracolosamente rinvenuto sul pianoro collinare di Roncavezzai, a sud est di Follina, una statua di pietra raffigurante la Madonna con Bambino, si presume risalente al VII secolo dopo Cristo. Collocata in una nicchia al centro dell’ancona lignea dell’altare maggiore è ancora oggi venerata e meta di numerosi pellegrinaggi tra i quali, ad esempio, quello dei paesi bellunesi dell’Alpago che una volta scendevano a piedi verso il santuario il lunedì di Pentecoste, giorno della sagra paesana.
Questo tipico e secolare atto di fede continua ogni anno, assieme a quello di numerose comunità. Nell’abbazia sono presenti anche altre opere di pregio come l’affresco “Madonna con Bambino e Santi” del 1527 di Francesco da Milano o un crocefisso ligneo di età barocca.
La costruzione dello splendido chiostro, di età precedente alla basilica e oggi perfettamente conservato, fu terminata nel 1268, quando i monaci cistercensi si insediarono nel monastero.

Palazzo Barberis
Proprio ai piedi dell’Abbazia, s’eleva maestoso il Palazzo Barberis Rusca, sobrio e armonioso, costruito da Francesco Fadda nella seconda metà del Seicento, come conclusione della fabbrica di panni di sua proprietà. Alcuni studiosi pensano che qui abbia avuto residenza il cardinal San Carlo Borromeo (1538-1584). In seguito, nel 1740, l’edificio fu acquistato dalla società Tron-Stahl, per poi essere venduto nei primi anni dell’Ottocento a Lorenzo Colles. Dal 2017 è stato acquistato dal Comune di Follina. La facciata presenta nella parte centrale una trifora centinata accompagnata su ciascun lato da finestre ugualmente centinate. Nel cortile interno appare un arioso loggiato affrescato poggiato su archi sostenuti da pilastri bugnati. La rimanente parte è costituita da una lunga serie di archi a tutto sesto sorretti da colonne. E’ visitabile su richiesta.

Ex lanificio Andretta
Costruito nel 1820 ad opera di un omonimo imprenditore castellano, sfruttava la forza dell’acqua per muovere i potenti macchinari.
Attualmente adibito principalmente a casa di riposo, anche sede della biblioteca comunale.

Palazzo Bernardi Tarzoni
Sorge dinnanzi all’abbazia, costruito nel 1758, diede i natali a Jacopo Bernardi, illustre presbitero, educatore e patriota italiano.

Chiesetta di S. Clemente
Questa piccolissima chiesetta domina il paese da sud-est. Molto cara agli abitanti che ogni anno, in occasione della festa del santo, vi si recano in processione.

Chiesetta di S. Tomio
Sorge a nord-ovest, ha origini antichissime ma, ad oggi, versa in pessime condizioni

Il sacrario Austro-Ungarico
Costruito durante il primo conflitto mondiale, vi riposano soldati di molte nazioni, all’epoca in guerra tra loro. Il sacrario è oggi simbolo di fratellanza e pace tra i popoli.

L’antico maglio per la lavorazione del metallo
La prima datazione dell’edificio che ospita il maglio sarebbe collocata attorno al alla seconda metà del XV sec. Una mappa del 1600 riporta una costruzione caratterizzata da due ruote azionate ad acqua proprio nell’area attuale.

La lana e la seta

L’arte della lavorazione della lana e della seta ha vissuto a Follina un periodo storico, durato fino al ‘700, di grandissimo splendore. Nel territorio del paese, nacquero fin dal 1200 molti lanifici, tanto che Follina divenne un centro importantissimo per la produzione di lane e sete pregiate anche per la Serenissima Repubblica di Venezia. Nella seconda metà del 1700, a causa di una forte riduzione della portata di alcuni corsi d’acqua la quasi totalità delle industrie della lana e della seta chiuse i battenti. L’eredità follinese però vive ancor oggi nel lanificio Paoletti, che produce tessuti di alta qualità per il mercato della moda e nel setificio Serica della Marca, che continua la millenaria tradizione dei monaci.

Follina città d’acque

La grande ricchezza d’acqua del paese è dovuta alla presenza di diverse sorgenti, tra cui la più famosa è quella di Santa Scolastica, che dà origine al fiume Follina. L’acqua è sempre stata di grande importanza per lo sviluppo sia industriale sia culturale del paese, che ha tratto da questo elemento forza motrice ma anche forza spirituale come dimostra la presenza di alcune splendide fontane anche all’interno dell’Abbazia.

Le frazioni

Valmareno
La graziosa frazione sorge su un pianoro allo sbocco di una piccola valle che scende dal passo di Praderadego.
Vi si trovano l’interessante chiesa arcipretale dei santi Pietro e Paolo, edificio le cui prime notizie risalgono addirittura all’anno 1170. Al suo interno alcune importanti opere.

Farrò
La borgata sorge su un piccolo altipiano, detto pian di Farrò. Interessante la posizione geografica con bei scorci sulle prealpi a nord. Altro angolino di tranquillità e pace.

La Bella
Sorge lungo l’asse Follina Pieve di Soligo, ai piedi dell’altipiano di Farrò.

Col
Piccola borgata a sud del capoluogo, anche questa si erge su un pianoro coltivato. Ideale per piccole passeggiate immersi nella natura.

Pedeguarda
E’ la frazione più a sud, confinante con i comuni di Farra e Pieve di di Soligo

Follina ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

Borgo più bello d’Italia: da Giugno 2017 è entrata a far parte del club dei “Borghi più belli d’Italia”, un importante attestazione a livello nazionale che ne garantisce la bellezza architettonica, la ricchezza del patrimonio artistico e culturale oltre alla vivibilità ed alla ricchezza di eventi e manifestazioni legati alla tradizione.

Patrimonio UNESCO: da luglio 2019 è uno dei 15 comuni delle colline del Prosecco, ora patrimonio dell’Umanità. Un paesaggio solcato dal più antico percorso enoturistico d’Italia oggi ridisegnato in un tracciato di 120 chilometri, ramificato in itinerari tematici unici.

Città Slow: Follina è appena entrata nella stretta cerchia delle città slow. Il 27 giugno ci sarà, in Austria, la consegna del diploma. Città Slow è una rete internazionale delle città del buon vivere, per l’attenzione alla qualità della vita e al turismo sostenibile con l’obiettivo di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali applicando i concetti dell’ecogastronomia alla pratica del vivere quotidiano.